Solitamente il volontario clown di corsia porta con sé in servizio una valigia contenente i propri “attrezzi del mestiere”, a partire dal camice e dal naso rosso, che insieme costituiscono una vera e propria “divisa da lavoro”, caratteristica e riconoscibile, indispensabile per il suo ruolo. A questi si aggiungono tutti quegli elementi che personalizzano e rendono unico il personaggio clown: il trucco, gadget da indossare, abiti sotto il camice e oggetti vari. In ospedale o nelle strutture dove i servizi vengono svolti in coppia stanza per stanza, il clown porta solo il necessario, strumenti facilmente utilizzabili in corsia. Tra gli esempi più comuni vi sono i numeri di micromagia, detti anche close-up magic, che si svolgono a stretto contatto con lo spettatore; i puppets, ossia i burattini a mano, spesso considerati l’alter ego del clown; piccoli strumenti musicali come ukulele, cembalini, carillon o strumenti a bocca come il kazoo; e semplici numeri di giocoleria da camera, come le palline, il cui uso in ospedale è però spesso limitato. Non possono mancare i palloncini, utilizzati per creare simpatiche sculture spesso richieste dai bambini. Molto utile è anche la tecnica dello storytelling, legata principalmente all’uso dei burattini o di altri oggetti presenti in stanza, come pupazzi o giochi del bambino, utilizzati per improvvisare e inventare storie. Attraverso il racconto il clown può interpretare i vissuti di malattia e di paura del piccolo paziente, rendendolo co-narratore della storia e aiutandolo a esternare le proprie emozioni, riducendo ansia e tensione. In alternativa si può stravolgere una fiaba già nota rendendola originale e unica. Nei reparti dotati di stanze gioco e librerie è utile anche leggere un libro insieme al bambino, lasciando che lui o lei partecipi alla lettura a voci alternate se lo desidera. Durante eventi all’aperto, in piazza o in spazi interni più grandi, si aggiungono strumenti come bolle di sapone di diverse forme e dimensioni, il paracadute colorato, trampoli, giochi di gruppo e band da utilizzare insieme ai partecipanti. In sintesi, gli strumenti e le tecniche sono numerosi, ma le competenze fondamentali di un clown di corsia restano la fantasia, l’arte dell’improvvisazione e l’ascolto. Noi clown VIP impariamo e sviluppiamo tutto questo attraverso gli allenamenti mensili e i corsi di formazione interna specialistica organizzati dalle nostre associazioni durante l’anno.